Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente e dalla Coalizione per il Clima e l'Aria Pulita (CCAC) ha redatto un Report sullo stato del metano nel mondo (GMSR) 2025 che fornisce una valutazione completa dei progressi e delle lacune residue negli sforzi per ridurre il metano e raggiungere gli obiettivi del Global Methane Pledge (accordo multilaterale lanciato da Stati Uniti e Unione Europea per ridurre le emissioni globali di metano del 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020), offrendo inoltre una prospettiva sul ruolo dei dati empirici e sul finanziamento delle misure di riduzione del metano.
In particolare il Report mostra che, sebbene le emissioni di metano siano ancora in aumento, le emissioni previste per il 2030 nell'ambito della legislazione attuale sono già inferiori alle previsioni precedenti grazie a una combinazione di politiche nazionali, regolamenti settoriali e cambiamenti di mercato. Tuttavia, il Report avverte che solo l'attuazione su larga scala di misure di controllo comprovate e disponibili colmerà il divario rispetto all'obiettivo del Global Methane Pledge.
Il Report UN è disponibile (in inglese) qui.
Rispetto al Report UN tuttavia la WtE+X Knowledge Alliance — una partnership che comprende le seguenti associazioni europee CEWEP, ESWET e WtERT — ha segnalato l'assenza di un chiaro riconoscimento della termovalorizzazione (WtE) quale opzione per la decarbonizzazione e al contempo di trattamento finale necessaria per i rifiuti residui non riciclabili.
Nel documento di posizione, l'Alleanza elogia in linea di massima il GMSR per aver dato priorità agli interventi a monte (prevenzione dei rifiuti, riciclaggio, compostaggio e digestione anaerobica) ma, considerando la produzione di frazione residua non riciclabile, evidenzia come il Report faccia riferimento al “recupero di energia” senza fornire una definizione tecnica né distinguere tra percorsi biologici e termici. Il termine “pretrattamento termico” compare solo marginalmente, senza criteri di prestazione ambientale e senza requisiti di monitoraggio, rendicontazione e verifica (MRV) ad esso associati.
Stando a quanto riportato anche nei documenti on line, per gli organismi del settore coinvolti, questa vaghezza comporta gravi conseguenze pratiche: il GMSR definisce i piani climatici nazionali, la politica climatica esterna dell’UE, i criteri di finanziamento allo sviluppo e i quadri di riferimento per gli investimenti sostenibili. Quindi il rischio per la WtE+X Knowledge Alliance è che quando una tecnologia non è esplicitamente menzionata, definita e qualificata in un documento di questo tipo, tende ad essere esclusa dalle decisioni relative all’attuazione e al finanziamento.
Si rimanda al Report UN e al documento di posizione dell’Alleanza WtE (link sopra richiamati) per ulteriori dettagli.